digitale per le attività
fatturazione elettronica interna a San Marino: cosa cambia e come prepararsi
Test da giugno 2026, adesione volontaria da ottobre, obbligo in arrivo. Le date, chi è coinvolto e le cinque cose da sistemare adesso nella tua attività.
Craftweb · 18 agosto 2026 · 7 min di lettura
La fatturazione elettronica interna a San Marino non è più un'ipotesi lontana: la fase di test è partita il 1° giugno 2026 e da ottobre 2026 si potrà aderire su base volontaria. Se hai un'attività sul Titano, questo articolo ti dice in parole semplici cosa cambia, quali date segnare e cosa conviene sistemare adesso, prima che l'obbligo arrivi davvero.
cosa è cambiato, in due righe
Fino a oggi la fattura elettronica riguardava soprattutto gli scambi con l'Italia: chi vende beni verso San Marino, o da San Marino verso l'Italia, passa già dal Sistema di Interscambio italiano. Le fatture tra due operatori sammarinesi, invece, restavano fuori: carta, PDF via mail, ognuno con il suo metodo.
Il nuovo progetto chiude questo buco. Le fatture tra operatori economici di San Marino — sia per i beni sia per i servizi — verranno trasmesse a un hub dell'Ufficio Tributario, che controlla la regolarità formale del documento e poi lo inoltra al destinatario. È lo stesso schema che in Italia funziona da anni, adattato a San Marino.
Attenzione a una differenza che conta: l'accordo Italia–San Marino copre solo i beni. Il sistema interno copre beni e servizi. Quindi tocca anche chi fattura consulenze, manutenzioni, lavori artigianali, servizi professionali.
come funziona la fatturazione elettronica interna a San Marino
Il meccanismo, in pratica, è questo:
- Emetti la fattura dal tuo gestionale in formato elettronico.
- Il file viene trasmesso all'hub dell'Ufficio Tributario, non direttamente al cliente.
- L'ufficio controlla che il documento sia formalmente corretto.
- Se è a posto, la fattura viene recapitata al destinatario.
- Il dato resta tracciato lato pubblica amministrazione.
La scelta dichiarata è stata di appoggiarsi il più possibile alla base tecnica già usata per la fatturazione verso l'Italia. Tradotto: chi già fattura elettronicamente verso clienti italiani parte avvantaggiato, perché il formato e la logica sono familiari. Chi invece oggi fa tutto a mano dovrà cambiare più cose.
le tre fasi e le date da segnare
fase di test — dal 1° giugno 2026
È una fase sperimentale senza effetti fiscali: serve a provare l'invio, scoprire cosa non funziona e sistemarlo senza rischiare sanzioni. È la finestra migliore per fare errori a costo zero.
adesione volontaria — da ottobre 2026
Da ottobre chi vuole può iniziare a usare il sistema per davvero. Non sei obbligato, ma se ci arrivi con il gestionale già pronto ti trovi un problema in meno più avanti.
obbligo — data ancora da definire
L'obbligo vero e proprio arriverà dopo, con tempi legati all'esito della sperimentazione. Non è ancora stata fissata una data pubblica: chiunque te ne dia una precisa oggi, sta tirando a indovinare. Quello che è già chiaro è la direzione.
chi è coinvolto e chi resta fuori
Il sistema riguarda gli operatori economici — pubblici e privati — che si scambiano beni e servizi all'interno di San Marino. Chi ha un codice operatore economico sammarinese e fattura ad altri operatori del Titano rientra nel perimetro.
È prevista un'esclusione per le realtà sotto una certa soglia di ricavi annui, indicata nei documenti del progetto. Se sei vicino a quella soglia, la cosa più sensata è farla verificare al tuo commercialista sui documenti ufficiali invece di fidarti di un riassunto trovato online — questo articolo compreso.
Una nota utile: anche chi resta fuori dall'obbligo può aderire in modo volontario. In diversi casi conviene, perché avere le fatture in formato elettronico ordinato semplifica la contabilità e la conservazione a norma.
cosa cambia davvero nel lavoro di ogni giorno
Il passaggio non è solo tecnico. Cambia il ritmo con cui lavori.
| oggi | con il sistema interno |
|---|---|
| fattura in PDF, inviata a mano via mail | file elettronico trasmesso all'hub |
| errori scoperti quando il cliente ti chiama | errori formali intercettati subito |
| archiviazione in cartelle sul computer | conservazione elettronica ordinata |
| dati che vivono solo nel tuo gestionale | dati tracciati anche lato amministrazione |
| numerazione e anagrafiche gestite a occhio | anagrafiche che devono essere corrette per forza |
L'ultimo punto è quello che di solito fa più male. Un sistema che controlla i documenti scarta le fatture con dati sbagliati. Se il tuo archivio clienti è pieno di ragioni sociali scritte in tre modi diversi, codici mancanti o indirizzi vecchi, te ne accorgi nel momento peggiore: quando devi fatturare.
cinque cose da fare adesso
Non serve fare tutto insieme. Serve fare le cose nell'ordine giusto.
1. Chiedi al fornitore del tuo gestionale se è pronto. Una mail secca: "il vostro programma gestirà la fatturazione elettronica interna sammarinese? Con che tempi?". Se la risposta è vaga o non arriva, hai già un'informazione importante.
2. Pulisci l'archivio clienti e fornitori. Ragioni sociali complete, codici operatore economico corretti, indirizzi aggiornati, niente doppioni. È il lavoro più noioso e quello che ti salva dopo.
3. Fai una prova durante la fase di test. Provare adesso, quando un errore non costa nulla, è l'occasione che non tornerà. Prendi due o tre fatture tipiche della tua attività e mandale nel sistema di prova.
4. Metti nero su bianco chi fa cosa. Chi emette le fatture? Chi controlla gli scarti? Chi le archivia? Se la risposta è "un po' tutti", vuol dire nessuno.
5. Guarda cosa c'è a monte. Molte attività fatturano copiando dati da un preventivo, da un foglio di calcolo o da un blocco di appunti. Se quel passaggio resta manuale, il sistema elettronico ti amplifica gli errori invece di ridurli. È qui che un collegamento tra il programma dei preventivi e quello delle fatture vale più di qualsiasi aggiornamento normativo.
e la SMAC 3.0?
Nello stesso percorso di digitalizzazione rientra la nuova versione della San Marino Card, annunciata insieme alla fatturazione elettronica. Tra le funzioni indicate ci sono l'emissione automatica delle ricevute fiscali sui pagamenti tracciabili, il collegamento tra la registrazione della cessione e il pagamento elettronico, la gestione dei sospesi e la stampa degli scontrini anche senza connessione.
Per un negozio, un bar o un ristorante il senso è chiaro: meno passaggi manuali alla cassa e più dati che si registrano da soli. Vale la pena di parlarne con chi ti ha fornito il registratore di cassa o il programma di cassa, perché è lì che l'aggiornamento va fatto.
gli errori che vediamo più spesso
Aspettare l'obbligo. Chi si muove il mese prima della scadenza paga tutto più caro: assistenza, fretta, errori. Chi si muove durante la fase volontaria decide con calma.
Pensare che sia solo un problema del commercialista. Il commercialista controlla e registra, ma la fattura la emetti tu, dal tuo programma, con i tuoi dati. Se i dati sono sporchi, il problema è tuo.
Comprare un programma nuovo senza guardare il resto. Cambiare gestionale non risolve nulla se preventivi, ordini e magazzino continuano a vivere separati. Il vantaggio vero arriva quando i dati passano da un punto all'altro senza che qualcuno li ricopi.
Sottovalutare la conservazione. Un documento elettronico va conservato in modo corretto nel tempo, non salvato in una cartella sul desktop.
il 2026 è un anno di scadenze
Questa non è l'unica novità che tocca chi ha un'attività quest'anno. Se usi già strumenti di intelligenza artificiale nel lavoro quotidiano, ti riguardano anche gli obblighi di trasparenza dell'AI Act. E se ti stai chiedendo perché arrivano meno clic dal sito rispetto a un anno fa, la risposta sta in come farsi trovare su Google ora che risponde l'intelligenza artificiale.
Il filo che unisce queste cose è sempre lo stesso: i dati della tua attività devono essere ordinati e raggiungibili. Chi li ha in ordine si adegua in fretta a qualsiasi novità. Chi li ha sparsi tra fogli di calcolo, mail e quaderni, ogni volta ricomincia da capo.
il passo pratico successivo
Prendi mezz'ora e rispondi a tre domande sulla tua attività: da dove nasce una fattura, quante persone la toccano prima di partire, quanto tempo ci vuole. Se la somma ti sembra alta, il problema non è la nuova normativa: la normativa lo sta solo rendendo visibile.
Noi di Craftweb costruiamo gestionali su misura e automazioni per le attività di San Marino e della Romagna: preventivi che diventano fatture senza ricopiare niente, archivi clienti che restano puliti, programmi che parlano tra loro. Se vuoi capire cosa si può sistemare nel tuo caso, scrivici dalla pagina contatti e ne parliamo con calma.
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domande frequenti.
Quando diventa obbligatoria la fatturazione elettronica interna a San Marino?
La data dell'obbligo non è ancora stata fissata pubblicamente. Il percorso annunciato prevede una fase di test partita il 1° giugno 2026 e l'adesione volontaria da ottobre 2026; l'obbligo arriverà dopo, con tempi legati all'esito della sperimentazione. Chi ti indica oggi una data certa sta ipotizzando: conviene seguire le comunicazioni ufficiali dell'Ufficio Tributario.
Riguarda anche i servizi o solo i beni?
Riguarda entrambi. È la differenza principale rispetto al sistema già in vigore tra Italia e San Marino, che copre solo le cessioni di beni. Il sistema interno si applica agli scambi di beni e di servizi tra operatori economici sammarinesi: quindi tocca anche consulenze, manutenzioni, lavori artigianali e prestazioni professionali.
Come funziona l'invio delle fatture?
La fattura non va più direttamente al cliente. Viene trasmessa in formato elettronico a un hub dell'Ufficio Tributario, che verifica la regolarità formale del documento e poi lo inoltra al destinatario. L'impostazione tecnica riprende quella già usata per la fatturazione verso l'Italia, per ridurre l'impatto su chi la conosce già.
La mia attività è piccola: sono escluso?
È prevista un'esclusione per chi resta sotto una determinata soglia di ricavi annui indicata nei documenti del progetto. Fai verificare la tua posizione al commercialista sui testi ufficiali. Anche chi è escluso può aderire in modo volontario, e spesso conviene: le fatture in formato elettronico rendono più semplici contabilità e conservazione.
Cosa devo fare prima di ottobre 2026?
Tre cose. Chiedi al fornitore del tuo gestionale se il programma sarà pronto e con che tempi. Pulisci l'archivio clienti e fornitori: ragioni sociali complete, codici corretti, nessun doppione. Poi prova a inviare due o tre fatture tipiche durante la fase di test, quando un errore non ha conseguenze fiscali.
Fonti
- Fatturazione elettronica interna per beni e servizi — San Marino Fixing
- Fatturazione elettronica interna: ecco il progetto — San Marino Fixing
- San Marino, fatturazione elettronica al via dal 2026 e debutto per la SMAC 3.0 — GiornaleSM
- Fatturazione elettronica interna a San Marino: cosa sta per cambiare e come prepararsi — Atlantis Evo
- Segreteria di Stato per le Finanze e il Bilancio — Fatturazione elettronica
per approfondire.
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