Craftweb

soldi e strumenti

fare tutto da solo ti costa più di quanto credi: il conto in 5 minuti

Sito, social, preventivi, fatture: se li fai tu non sono gratis, sono pagati con le tue ore. Ecco come mettere un numero su quelle ore e decidere cosa lasciare andare.

Craftweb · 8 settembre 2026 · 5 min di lettura

Un idraulico di Santarcangelo mi ha detto una frase che sento spesso: "Il sito me lo faccio io, così non spendo". Poi, parlando, è venuto fuori che ci aveva messo sei domeniche.

Sei domeniche sono quaranta ore. Non sono gratis. Sono la cosa più cara che ha comprato quell'anno, solo che non c'era una fattura a dirglielo.

La tua ora ha un prezzo anche quando non la fatturi

Quando paghi qualcuno vedi un numero e ti fa male. Quando fai una cosa tu, il numero non compare da nessuna parte: non c'è un bonifico, non c'è una ricevuta, e quindi sembra costo zero.

Ma quelle ore le hai prese da qualche parte. Le hai prese dal lavoro che avresti fatto, dalla domenica, o dal sonno. Nei primi due casi hai pagato in euro, nel terzo hai pagato in altro modo.

Il punto non è che devi delegare tutto. Il punto è che finché non metti un numero su quelle ore, non stai scegliendo: stai solo evitando di guardare.

Il conto in cinque minuti: tre numeri e una moltiplicazione

Prendi un foglio. Ti servono tre numeri, tutti tuoi, tutti verificabili.

  • Quanto fatturi in un mese normale. Non il mese buono, non quello morto. Un mese medio.
  • Quante ore lavori davvero per i clienti in quel mese. Non le ore in cui sei aperto: le ore in cui stai facendo la cosa che ti pagano. Di solito sono meno di quante credi.
  • Quante ore al mese passi su cose che non sono il tuo mestiere. Sito, social, foto, fatture da sistemare, rincorrere preventivi, il gestionale che non va.

Dividi il fatturato per le ore lavorate: hai il valore ruvido della tua ora. Moltiplicalo per le ore del terzo numero. Quello è il costo di fare tutto da solo, ogni mese.

Non è un conto elegante. Serve a farti vedere un ordine di grandezza, non a chiudere il bilancio.

Dove finiscono le ore, in concreto

Quando lo facciamo insieme a un titolare, le voci che escono sono quasi sempre queste:

  • Le foto e i video: girarli, guardarli, rifarli, montarli. Da 3 a 10 ore al mese.
  • Rispondere a messaggi sparsi su quattro canali diversi, spesso due volte alla stessa persona. Da 4 a 12 ore.
  • Preventivi riscritti da zero ogni volta perché non c'è un modello. Da 2 a 8 ore.
  • Il sito: aggiornare un prezzo, cambiare un orario, capire perché non si vede una foto. Da 1 a 5 ore, con picchi assurdi.
  • La parte amministrativa fatta male e poi rifatta. Variabile, ma mai zero.

Sommate, per un'attività con due o tre persone, fanno tra le 15 e le 35 ore al mese. Cioè tra due e quattro giornate piene.

Il conto dell'idraulico di Santarcangelo (ordini di grandezza, non promesse)

Questi sono numeri suoi, tondi, e cambiano molto da attività ad attività.

Fattura circa 9.000 euro al mese, lavora circa 150 ore al mese sui cantieri. La sua ora vale quindi intorno ai 60 euro. Le ore che passa su sito, social e amministrazione sono 26 al mese.

26 ore per 60 euro fanno circa 1.500 euro al mese di ore sue dentro cose che non sono il suo mestiere. Anche tagliando il conto a metà, perché non tutte quelle ore sarebbero diventate cantiere, restano 700-800 euro.

Il confronto onesto è questo: se far fare fuori una parte di quelle cose costa 300 o 400 euro al mese e gli libera 15 ore, il conto sta in piedi anche se solo metà di quelle ore tornano nel lavoro pagato. Se invece costa 400 euro e gli libera tre ore, non sta in piedi. Dipende dall'attività, e va rifatto con i tuoi numeri.

Non tutto va delegato: tre cose tienile per te

Delegare tutto è l'errore opposto, e costa di più perché poi devi rifare.

Tieni per te il prezzo: nessuno può decidere quanto vale il tuo lavoro. Tieni per te la prima telefonata con un cliente importante: lì si vende, e vendi tu. Tieni per te la decisione su cosa si dice della tua attività, cioè le tre o quattro cose che vuoi che si capiscano sempre.

Tutto il resto — il montaggio, la manutenzione, i richiami, la parte noiosa e ripetitiva — è lavoro che si può descrivere e quindi si può passare a qualcun altro.

Come si smette senza spendere tutto in una volta

Non serve un cambio in blocco. Serve togliere una cosa alla volta, dalla più pesante.

Scegli una voce sola, quella che ti ruba più ore. Fissa un budget mensile che sopporti anche in un mese brutto. Dai tre mesi di tempo, non uno. E alla fine dei tre mesi guarda un solo numero: le ore tornate nel lavoro che fatturi.

Se sono tornate, passi alla voce successiva. Se non sono tornate, hai imparato una cosa utile e hai speso poco per impararla.

In pratica, oggi

  1. Fai il conto sul serio, con i tuoi tre numeri. Fatturato di un mese medio, ore lavorate per i clienti, ore spese su altro. Cinque minuti, un foglio. Il numero che esce vale più di qualsiasi ragionamento.
  2. Scrivi l'elenco delle cose che fai e che non sono il tuo mestiere. Metti accanto a ognuna le ore al mese, a occhio. Poi cerchia quella che ti pesa di più.
  3. Decidi una cifra mensile che puoi sostenere anche a gennaio. Averla in testa ti fa smettere di scegliere tra "tutto da solo" e "non se ne parla".

Fare tutto da solo non è risparmiare: è pagare con le ore invece che con gli euro, senza vedere lo scontrino. Una volta che lo scontrino ce l'hai davanti, la decisione diventa molto più semplice.

Se vuoi una mano, raccontaci la tua attività su craftweb.it.

  • costi
  • tempo
  • piccole imprese
  • delegare

domande frequenti.

Come calcolo quanto vale la mia ora se non lavoro a ore?

Prendi quello che fatturi in un mese normale e dividilo per le ore che passi davvero a lavorare per i clienti, non per le ore in cui sei aperto. Il numero che esce è ruvido ma utile. Serve solo a confrontare due usi della stessa ora, non a fare un preventivo.

Non è più sicuro fare le cose io, che conosco la mia attività?

Per alcune cose sì: il preventivo, la telefonata al cliente storico, il prezzo. Per altre, come il montaggio di un video o la manutenzione del sito, la tua conoscenza dell'attività non aggiunge niente e il tempo costa uguale. Tieni le prime, lascia le seconde.

Se delego, perdo il controllo di come parlo ai clienti?

Solo se non decidi tu le regole. Metti per iscritto tre cose: come ti presenti, cosa non vuoi mai leggere sui tuoi canali, chi approva prima di pubblicare. Con quelle tre righe il controllo resta tuo e il lavoro esce dalle tue mani.

Da dove conviene partire se ho poco budget?

Dalla cosa che ti ruba più ore e che ti pesa di più: di solito è il montaggio dei video o il rincorrere le richieste. Parti da una sola, per tre mesi, e guarda se le ore tornano nel lavoro fatturabile. Se non tornano, hai delegato la cosa sbagliata.

per approfondire.

altri articoli.

raccontaci la tua attività.

Vuoi una mano a metterlo in pratica? Ti rispondiamo entro un giorno lavorativo.

  • Rispondiamo entro un giorno lavorativo.
  • Il primo incontro è gratis, da te.