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un video per i social: 4 modi di farlo e quanto ti costa davvero ognuno

Dal telefono in mano tua all'agenzia con pacchetto mensile: quattro modi di fare video per i social, cosa costano in euro e in ore, e per quale attività conviene ognuno.

Craftweb · 19 settembre 2026 · 6 min di lettura

Un falegname di Riccione ha chiesto tre preventivi per i video dei social. Gli sono tornati 350 euro al mese, 900 euro al mese e 2.400 euro per un servizio una volta sola. Tutti e tre dicevano "video per i social". Lui ha chiuso la cartella e ha lasciato perdere per otto mesi.

Il problema non erano i preventivi: era che nessuno gli aveva spiegato che stava confrontando quattro mestieri diversi.

Prima di guardare i prezzi, guarda le due voci che li fanno

Un video per i social costa due cose, sempre: soldi che escono e ore tue. Se guardi solo la prima, i conti tornano sbagliati.

Il telefono in mano tua costa zero euro e quaranta minuti a settimana. Un'agenzia costa centinaia di euro al mese e venti minuti tuoi. Nel mezzo ci sono tutte le combinazioni.

La domanda giusta quindi non è "quanto costa un video". È: quante ore mie sono disponibili questo mese, e quanto vale un'ora mia se invece la passo a lavorare?

Facciamo un esempio da tenere in testa per tutto l'articolo. Se un'ora del tuo lavoro in bottega ti rende 40 euro, quattro ore al mese di video girati da te "costano" 160 euro di lavoro non fatto. Non è un conto teorico: se in quelle quattro ore avresti finito una commessa, è un conto molto concreto.

Modo 1: lo fai tu col telefono — 0 euro, circa 3 ore al mese

Giri quattro o cinque spezzoni a settimana mentre lavori, monti con un'app gratuita del telefono, pubblichi.

Cosa spendi: niente, o pochi euro al mese se prendi la versione a pagamento dell'app per togliere il logo. Ti conviene un treppiede da 20 euro e, se parli molto, un microfonino da clip da 30 euro.

Cosa ti costa in tempo: venti minuti a settimana di riprese dentro la giornata normale, dieci minuti a video di montaggio. Circa tre ore al mese.

A chi conviene: a chi sta in mezzo al lavoro tutto il giorno e ha cose da mostrare — officine, laboratori, cucine, negozi. È anche l'unico modo che ti insegna cosa funziona nella tua zona, perché vedi i numeri subito dopo aver cambiato qualcosa.

Dove si rompe: nei mesi di piena stagione. È lì che serve la parte successiva.

Modo 2: lo fa una persona del tuo, part-time — 250-600 euro al mese

Un ragazzo o una ragazza che viene due volte a settimana per due ore, gira e monta. A volte è un dipendente che già hai e a cui dedichi quelle ore.

Cosa spendi: dipende dall'inquadramento e dalle ore, ma l'ordine di grandezza per otto ore al mese sta tra i 250 e i 600 euro, tutto compreso. Sono ordini di grandezza, non promesse: contratti e costi cambiano caso per caso, chiedi al tuo consulente del lavoro.

Cosa ti costa in tempo: mezz'ora a settimana per dirgli cosa girare e approvare. Questa mezz'ora non è saltabile, ed è il motivo per cui questo modo funziona o fallisce.

A chi conviene: a chi ha molte cose da mostrare e nessuna ora libera per girarle. Funziona bene in ristorazione e nei negozi con più persone in sala.

Dove si rompe: quando non gli dai una lista. Senza indicazioni gira quello che gli piace, dopo due mesi finisce le idee e la cosa muore da sola.

Modo 3: un videomaker a giornata — 250-600 euro l'uscita

Viene mezza giornata o una giornata, gira, e ti consegna un pacchetto di video pronti.

Cosa spendi: l'ordine di grandezza per mezza giornata sta tra 250 e 400 euro, per una giornata intera tra 400 e 700. Da una mezza giornata ben organizzata escono in genere da quattro a otto video corti; da una giornata intera dieci o dodici.

Fai il conto per video: 350 euro per sei video sono meno di 60 euro a video. Un mese di pubblicazioni con una sola uscita, e tu non hai girato niente.

Cosa ti costa in tempo: due ore in tutto. Una per preparare la lista delle cose da riprendere, una per stare con lui durante le riprese.

A chi conviene: a chi ha bisogno di qualità più alta — lavori complessi da spiegare, prodotti che si vendono sull'aspetto, studi professionali. E a chi non ha proprio modo di girare da solo.

Dove si rompe: se non prepari l'uscita. Un videomaker che arriva e deve inventarsi cosa riprendere ti consegna sei video generici. La lista la devi fare tu, e va fatta il giorno prima, non la mattina stessa.

Modo 4: un pacchetto mensile con un'agenzia — 400-1.200 euro al mese

Qualcuno viene una o due volte al mese, gira, monta, scrive i testi, pubblica e ti manda i numeri.

Cosa spendi: l'ordine di grandezza per otto video al mese pubblicati sta tra 400 e 1.200 euro, e la differenza dipende da tre cose: quante uscite di ripresa sono comprese, se scrivono loro i testi, se pubblicano loro. Chiedilo sempre in modo esplicito, perché è lì che i preventivi si assomigliano e sono diversi.

Cosa ti costa in tempo: dai venti minuti a un'ora al mese, tra la chiamata di inizio mese e le approvazioni.

A chi conviene: a chi ha un valore medio del cliente alto — infissi, impianti, studi tecnici, dentisti, immobiliare. Se un cliente nuovo ti vale 2.000 euro, 700 euro al mese si ripagano con un cliente ogni tre mesi. Se il tuo cliente medio vale 30 euro, il conto non torna quasi mai.

Dove si rompe: quando pensi di poter sparire. Anche con l'agenzia, la tua faccia e il tuo lavoro sono la materia prima: se non ti fai riprendere, restano video di un posto vuoto.

Il confronto in una riga, e la strada che consiglio quasi sempre

Mettiamo insieme gli ordini di grandezza per un mese da otto video:

  • Telefono tuo: 0 euro, circa 3 ore tue.
  • Persona part-time: 250-600 euro, circa 2 ore tue.
  • Videomaker una volta al mese: 250-600 euro, circa 2 ore tue.
  • Pacchetto mensile: 400-1.200 euro, meno di un'ora tua.

La strada che funziona più spesso nelle attività piccole è mista: giri tu col telefono le cose di tutti i giorni, e una volta ogni due o tre mesi chiami qualcuno per un'uscita fatta bene che ti dà i video più curati da usare sul sito e nei periodi in cui non hai tempo. Spendi poche centinaia di euro all'anno e non ti fermi mai.

In pratica, oggi

  1. Scrivi quanto vale un'ora del tuo lavoro. Un numero, anche approssimativo. Senza quello non puoi confrontare nessuno dei quattro modi.
  2. Conta quante ore hai davvero questo mese per girare e montare. Se sono meno di due, il modo 1 non è la tua strada, anche se costa zero.
  3. Se chiedi un preventivo, chiedi queste quattro cose per scritto: quante uscite di ripresa, quanti video finiti, quante modifiche incluse, chi scrive i testi. Con quelle quattro risposte due preventivi diventano confrontabili.

Non esiste il modo giusto per tutti: esiste quello che riesci a tenere per dodici mesi. Meglio otto video al mese girati male col telefono che un servizio perfetto a gennaio e più niente fino a settembre.

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  • costi
  • reel
  • preventivi

domande frequenti.

Un video girato col telefono funziona come uno girato da un professionista?

Sui social, spesso sì e a volte meglio: chi guarda cerca una cosa vera, non una pubblicità. La differenza si vede nei video che devono restare sul sito per un anno o mostrare un lavoro complesso. Per la pubblicazione di tutti i giorni il telefono va benissimo, purché la luce sia decente e l'audio si senta.

Quanti video servono al mese?

Otto, cioè due a settimana, è il ritmo minimo che si nota. Meno di uno a settimana fa passare troppo tempo tra un'apparizione e l'altra. Più di tre a settimana è possibile ma quasi nessuno lo regge per un anno mentre manda avanti l'attività.

Conviene far fare i video a un ragazzo che sa usare il telefono?

Conviene se gli dai una lista precisa di cose da girare e un giorno fisso in cui farlo. Senza quello, succede che gira quello che gli piace e in due mesi si spegne. La parte difficile non è girare, è decidere cosa girare: quella decisione deve restare tua.

Perché due preventivi per gli stessi video possono differire di mille euro?

Perché dentro la parola video ci sono cose molto diverse: mezza giornata di riprese in negozio non è un servizio con due persone, luci e scaletta. Chiedi sempre quante uscite sono previste, quanti video escono da ogni uscita, quante modifiche sono incluse e chi scrive i testi. Le differenze di prezzo quasi sempre stanno lì.

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