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le foto della tua attività hanno cinque anni: 6 errori che ti fanno perdere clienti prima che entrino

Chi ti cerca guarda le foto e decide in pochi secondi se vale la pena venire. Sei errori che si vedono quasi sempre e come rifare tutto in un pomeriggio.

Craftweb · 28 settembre 2026 · 5 min di lettura

Un negozio di arredamento di Borgo Maggiore ha sulla scheda di internet otto foto. Le ha caricate un ragazzo nel 2021, di sera, con il negozio ancora mezzo vuoto per un cambio di esposizione. Si vede un divano che non vendono più, una parete arancione ridipinta l'anno dopo, e l'insegna vecchia.

Il negozio oggi è bello. Il problema è che chi lo cerca non lo vede: vede quello di cinque anni fa.

Le foto sono il tuo negozio visto da fuori, prima che qualcuno entri

Quasi tutti, prima di venire da te, ti guardano sul telefono. Cercano il nome, aprono la scheda, guardano tre o quattro foto e decidono. Succede in dieci secondi e non te ne accorgi mai, perché chi decide di non venire non ti scrive per dirtelo.

Quelle foto stanno facendo il lavoro che una volta faceva la vetrina. Con una differenza: la vetrina la sistemi ogni settimana perché ci passi davanti, le foto no perché non le guardi mai.

Se non le hai aperte negli ultimi sei mesi, aprile adesso dal telefono, come se fossi un cliente. Quasi sempre è una brutta sorpresa.

I sei errori che si vedono in quasi tutte le schede

Sono sempre gli stessi, in qualunque mestiere:

  • Foto scure, fatte di sera o a luci accese. La luce artificiale ingiallisce tutto e fa sembrare il locale più piccolo. È l'errore più comune e quello più facile da correggere: si rifà tutto di giorno.
  • Il prodotto che non vendi più. Il divano fuori catalogo, il piatto tolto dal menù, il modello di tre anni fa. Chi lo vede e viene a cercarlo se ne va a mani vuote e con una brutta impressione.
  • Nessuna foto dell'ingresso da fuori. È la foto più utile di tutte, perché serve a farsi trovare. Senza quella la gente gira intorno, non riconosce l'insegna e a volte rinuncia.
  • Nessuna faccia. Locali e negozi fotografati vuoti, alle sette del mattino, come se non ci lavorasse nessuno. Una foto con le persone che lavorano cambia completamente la sensazione di chi guarda.
  • Foto fatte male in verticale e in orizzontale mescolate. Non è una questione di gusto: sulla scheda le immagini vengono tagliate, e quelle con il soggetto al bordo diventano illeggibili. Meglio riprendere lasciando spazio intorno.
  • Nessun dettaglio di quello che sai fare meglio. La cucitura, il taglio, il piatto fatto in casa, la finitura del legno. Chi paga più della media ha bisogno di vedere il perché.

Le cinque foto che ti servono davvero

Non serve un servizio fotografico. Servono cinque scatti, sempre questi:

L'ingresso da fuori, di giorno, con l'insegna leggibile e il numero civico visibile. L'interno da subito dopo la porta, cioè quello che la persona vede appena entra. La cosa che vendi meglio, quella su cui hai il margine più buono, in primo piano e ben illuminata. Un dettaglio del lavoro fatto bene, da vicino. Una foto con te o con chi lavora con te, in mezzo al lavoro, non in posa.

Cinque foto. Le prime tre le apre praticamente chiunque ti cerchi.

Un pomeriggio basta, se scegli l'ora giusta

Il segreto non è il telefono, è la luce. Quasi tutte le foto brutte sono foto fatte all'ora sbagliata.

Fai così: scegli una giornata nuvolosa o le due ore prima del tramonto, spegni le luci interne se entra abbastanza luce dalle finestre, pulisci il vetro della vetrina e togli dal campo i cartoni, gli scatoloni e le sedie appoggiate. Poi scatta ogni cosa da tre punti diversi e tieni la migliore.

Due accorgimenti pratici: tieni il telefono all'altezza degli occhi e non più in alto, e non usare lo zoom, avvicinati. Bastano venti minuti per le cinque foto e un'ora se vuoi anche i dettagli.

Alla fine caricale sulla scheda della tua attività e negli stessi giorni anche sui profili dei social, così chi arriva da una parte o dall'altra vede la stessa cosa.

Il conto di chi non entra

Questi sono ordini di grandezza, non promesse, e dipendono molto da quanta gente ti cerca e da quanto spende.

Prendiamo il negozio di arredamento: la sua scheda viene aperta circa 400 volte al mese, quasi tutte da persone della zona. Se una su venti decide di non venire per come sono le foto, sono 20 persone. Anche contando che solo tre di quelle avrebbero comprato, e che la spesa media è di 600 euro, sono circa 1.800 euro al mese che non entrano.

Non c'è modo di sapere il numero esatto, perché nessuno ti dice "non sono venuto per le foto". Ma un pomeriggio di lavoro contro anche solo una frazione di quella cifra è un conto che si regge da solo.

Per un ristorante il ragionamento è ancora più corto: chi cerca dove cenare stasera guarda le foto dei piatti e sceglie in venti secondi. Le foto non sono la decorazione della tua presenza su internet: sono la parte che decide.

In pratica, oggi

  1. Apri la tua scheda dal telefono come farebbe un cliente e guarda le prime tre foto. Se ce n'è una con una cosa che non vendi più, hai già trovato il lavoro da fare.
  2. Fai le cinque foto adesso, se c'è ancora luce. Ingresso, interno da appena entrato, il prodotto migliore, un dettaglio, una faccia. Venti minuti.
  3. Segna sul calendario "rifare le foto" tra dodici mesi. È l'unica cosa che impedisce di ritrovarsi con le foto del 2026 nel 2031.

Le foto vecchie non fanno arrabbiare nessuno: fanno solo scegliere un altro, in silenzio. Un pomeriggio col telefono e la luce giusta rimette a posto la prima impressione che dai a chi non ti conosce ancora.

Se vuoi una mano, raccontaci la tua attività su craftweb.it.

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Domande frequenti

Serve un fotografo o basta il telefono?

Un telefono degli ultimi anni, con la luce giusta, fa foto più che sufficienti per la scheda su internet e per i social. Il fotografo ha senso una volta ogni tanto, se vendi qualcosa dove l'immagine è il prodotto: arredamento, abiti, piatti. Per tutto il resto la differenza la fa l'ora del giorno, non la macchina.

Ogni quanto vanno rifatte le foto?

Una volta all'anno le principali, e ogni volta che cambi qualcosa che si vede: insegna, vetrina, arredo, divisa, gamma di prodotti. Se una persona entra e trova un posto diverso da quello che ha visto, parte già con la sensazione di essere stata ingannata.

Posso togliere le foto vecchie che hanno caricato i clienti?

Quelle dei clienti non le puoi cancellare, a meno che non siano offensive o sbagliate. Quello che puoi fare è caricarne di tue, più recenti e più curate: sono quelle che si vedono per prime. Aggiungere è la strada, non cancellare.

Quante foto conviene avere sulla scheda dell'attività?

Tra dieci e venti fatte bene sono meglio di cinquanta casuali. Chi guarda ne apre tre o quattro: contano quelle. Meglio poche, chiare e aggiornate, ordinate in modo che le prime siano l'insegna, l'interno e la cosa che vendi meglio.

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