casi pratici ed errori
sito nuovo, telefono muto: 6 controlli da fare la settimana dopo il lancio
Il sito è online, è bello, e non chiama nessuno. Prima di pensare che i siti non servano, fai questi sei controlli: nove volte su dieci il guasto è qui.
Craftweb · 9 settembre 2026 · 5 min di lettura
Un'azienda di serramenti di Morciano ha lanciato il sito nuovo a maggio. Bello, veloce, con le foto dei cantieri. Dopo tre settimane il titolare mi ha scritto una riga: "Non ha chiamato nessuno".
Abbiamo controllato. Il modulo di contatto mandava le mail a un indirizzo che non esisteva più, e il vecchio sito era ancora online con il numero di telefono di due traslochi prima.
Il telefono muto quasi mai è colpa del sito in sé
Un sito nuovo che non porta niente ha di solito un guasto meccanico, non un problema di bellezza o di testi. Sono cose banali, che nessuno controlla perché si dà per scontato che funzionino.
La settimana dopo il lancio è il momento giusto per trovarle: il sito è ancora fresco, chi l'ha fatto è ancora raggiungibile, e non hai ancora avuto tempo di convincerti che "i siti non servono".
Sei controlli, un'ora in tutto. Fatteli tu, non farli fare a chi ha costruito il sito: serve l'occhio di chi non sa dove cliccare.
Controllo 1 e 2: Google ti conosce, e il sito si apre in tre secondi?
Cercati con il nome esatto della tua attività più la città. Se dopo due o tre settimane non compari, qualcosa blocca l'indicizzazione: succede spesso quando il sito è rimasto con l'impostazione che lo teneva nascosto durante i lavori. Mentre ci sei, guarda se compare anche il vecchio sito: se ci sono due siti tuoi, stanno combattendo tra loro e a volte vince quello vecchio.
Apri il sito dal telefono con i dati mobili, non col wifi del negozio. Conta i secondi ad alta voce. Se arrivi a quattro e la pagina è ancora bianca, hai trovato il guasto più costoso: le persone tornano indietro prima di vedere una parola. Il colpevole, nove volte su dieci, sono le foto caricate a piena dimensione dal telefono.
Controllo 3 e 4: prova a contattarti da solo
Mandati una richiesta dal modulo. Compilalo come lo compilerebbe un cliente, con un nome finto, e guarda quanto tempo passa prima che la mail arrivi. Poi controlla la posta indesiderata, perché è lì che finisce la metà di queste mail. Se non arriva niente, tutte le richieste di queste settimane sono già perse.
Tocca il numero di telefono su ogni pagina. Deve partire la chiamata da solo, senza copiare e incollare, e deve essere il numero giusto. Sembra assurdo, ma il numero sbagliato o vecchio dentro un sito nuovo è una delle cose che troviamo più spesso: viene copiato dal sito precedente insieme al resto del testo.
Controllo 5 e 6: dove sei, quando apri, e chi ti manda lì
Cerca dove sei e quando sei aperto. Non nella pagina "contatti" in fondo al menù: nella prima schermata. Chi arriva vuole sapere se sei a dieci minuti o a un'ora, e se oggi sei aperto. Un sito bellissimo che non dice il paese perde le persone che dovevano venire da te.
Guarda cosa punta al sito. Il collegamento nella scheda Google, il link nel profilo Instagram, quello su Facebook, quello nella firma delle mail e nei preventivi. Dopo un rifacimento restano indietro quasi sempre: portano a pagine che non esistono più, e chi ci arriva vede un errore. Aggiornali uno per uno, sono dieci minuti.
Cosa aspettarsi, in termini di tempo (ordini di grandezza, non promesse)
Questi sono ritmi tipici e cambiano molto secondo il mestiere e la zona.
Per il nome della tua attività: pochi giorni, massimo due settimane. Per le ricerche generiche, tipo "serramenti Morciano", da tre a sei mesi se non c'è troppa concorrenza, più tempo se ce n'è molta. Le prime telefonate vere, se il sito è a posto, arrivano di solito tra la terza e l'ottava settimana.
Nel caso di Morciano: sistemato il modulo e spento il vecchio sito, nel mese successivo sono arrivate 9 richieste dal sito, di cui 3 da persone che cercavano proprio loro. Prima ne arrivavano zero, ma non perché il sito fosse brutto: perché le mail non partivano.
Con un lavoro medio da 2.400 euro, tre preventivi chiusi su nove richieste fanno un mese diverso. Con un lavoro medio da 150 euro il conto cambia, e va rifatto con i tuoi numeri.
Se hai fatto i sei controlli e il telefono è ancora muto
Allora il problema è a monte: nessuno sa che esisti. Un sito non porta gente da solo: raccoglie gente che qualcos'altro ha mandato lì. Fai l'elenco di cosa, nel tuo caso, sta mandando persone al sito:
- La scheda della tua attività su Google, quando qualcuno cerca il tuo mestiere e la città.
- I video e le foto che pubblichi, con il collegamento nel profilo.
- Il passaparola: le persone che sentono il tuo nome e lo cercano.
- I preventivi, le mail, le fatture e il biglietto da visita, se ci hai messo l'indirizzo.
- La pubblicità, se è accesa.
Se in questo elenco hai zero o una voce, hai trovato il vero lavoro da fare, e non riguarda il sito.
È una notizia migliore di quello che sembra, perché vuol dire che la macchina è pronta e manca solo il traffico. Il contrario — tanta gente su un sito rotto — è la situazione che costa davvero.
In pratica, oggi
- Mandati una richiesta dal modulo del tuo sito. Nome finto, dal telefono. Se non arriva in un minuto, hai trovato il guasto principale prima di finire il caffè.
- Cerca il nome della tua attività su Google e guarda cosa esce. Se compare anche il vecchio sito, chiedi subito che i vecchi indirizzi vengano rimandati alle pagine nuove.
- Apri il sito col telefono e i dati mobili e conta i secondi. Poi tocca il numero di telefono e verifica che parta la chiamata, sul numero giusto.
Un sito che non chiama quasi sempre non è un sito sbagliato: è un sito con un tubo staccato. Un'ora di controlli, fatti da te, ti dice quale.
Se vuoi una mano, raccontaci la tua attività su craftweb.it.
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domande frequenti.
Quanto tempo serve perché un sito nuovo cominci a portare telefonate?
Per il nome della tua attività, pochi giorni. Per le ricerche generiche tipo "serramenti Rimini" servono mesi, e dipende da quanta concorrenza hai. Se dopo tre settimane non ti trovi nemmeno cercando il tuo nome esatto, non è lentezza: è un guasto.
Il vecchio sito lo spengo o lo lascio?
Lo spegni, ma facendo in modo che i vecchi indirizzi portino alle pagine nuove. Se lo lasci acceso, Google mostra due siti tuoi e spesso vince il vecchio, con i vecchi numeri di telefono. È l'errore che vediamo più spesso dopo un rifacimento.
Come faccio a sapere se il modulo di contatto funziona?
Lo provi tu, dal telefono, con dati mobili, come farebbe un cliente. Se la mail non arriva entro un minuto, o arriva nella posta indesiderata, la richiesta di un cliente farebbe la stessa fine. Ripeti la prova una volta al mese: è un guasto che torna.
Devo pagare pubblicità per far partire un sito nuovo?
Non per farlo funzionare. La pubblicità serve a portare gente prima che Google ti conosca, ed è utile se hai qualcosa da vendere subito. Ma pagare per mandare persone su un sito che non si apre in tre secondi è il modo più rapido di buttare soldi.
per approfondire.
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